La mia storia
Sono nato il 2 novembre 1977 a Castelnuovo di Garfagnana.
Ho iniziato l’attività sportiva calcistica nel 1987/1988 con il Gallicano, dove ho subìto un infortunio con la rottura dei legamenti del perone e della caviglia destra, e dal 1989 al 1991 sono passato al Fornaci di Barga.
Dal 1993 le prime gare in moto e ciclismo con cicli Turri, dove sono arrivati altri infortuni sempre alla caviglia, con altri 9 interventi chirurgici sempre alla stessa. Dal ’96 ho abbandonato il mondo 2 ruote per cominciare sulle 4 ruote nei rally, fino agli anni 2000.
Nel corso degli anni non ho mai smesso di andare in Mountain Bike, e alla gamba purtroppo è subentrata un artrosi degenerativa della caviglia destra e in seguito altri 3 interventi chirurgici, arrivando al bloccaggio totale della stessa, ma nonostante tutto l'artrosi ha sempre fatto da padrona ,costringendomi ad andare avanti a dosi massicce di antidolorifici e morfina.
Nel 2017 il cuore mi ha fatto un piccolo scherzo, un piccolo infarto con pericardite e miocardite.
Nel gennaio 2020 la decisione: chiedo l'amputazione della gamba per il susseguirsi del dolore atroce e continuo. Ricordo ancora come se fosse ieri quel fatidico sabato pomeriggio, quando entrai in ambulatorio dell’ ortopedico ;ci presentammo, gli diedi le carte dell'ultimo intervento avuto 5 mesi prima e che mi aveva reso ancor più zoppo di quello che ero, il dottore prese le carte e dischetti dei raggi e cominciò a visionarli poi mi fece stendere sul lettino per visitarmi. Una volta terminata la visita tornammo a sedere e mi disse sei in pseudoartrosi e con infezione ossea con principio di cancrena (e si vedeva a vista d'occhio), mi disse allora togliamo tutto e rifacciamo il bloccaggio totale nuovamente! Io risposi subito, davanti a mia moglie e mia figlia di 5 anni, “ No! mi spiace ,se andiamo in sala operatoria sarà per fare l’amputazione”!. Mi guardò e mi disse:” Sei tutto matto dai”. Ma capì che ero fermo sui miei passi e mi diede appuntamento per il sabato dopo, che doveva chiedere al primario della clinica.Arrivò il giorno ,e una volta nel suo ambulatorio mi disse: Mi spiace, ma il primario mi ha negato l’intervento, facciamo delle prove e poi tra tre/cinque anni facciamo un amputazione……” e io gli dissi: “Mi spiace Dottore ma vado a casa e mi taglio la gamba da solo non ho più voglia di sentire questo dolore atroce”, allora prese il telefono e chiamò un collega,gli spiegò la situazione e mi riferì che mi avrebbero fatto l'intervento. Mi fecero fare visita psichiatrica da prassi ed esami particolari.
21 giugno 2020 uno dei giorni più belli della mia vita .Mi sono sentito rinascere il giorno stesso, appena fatta l'amputazione un senso di libertà e da quel momento non ho mai più avuto quel dolore lacerante. La vita và avanti e io comincio a sentirmi bene fisicamente e mentalmente….
Un giorno mia figlia mi disse:” Papà voglio andare a correre in bicicletta !”
Mi venne da ridere lì per lì, ma si portò a vedere una squadra di giovanissimi lo Sprint Vidor la Vallata e fece la sua prima gara in mountain bike arrivando terza. Era felicissima.
Nel 2021 comincio a tornare in bicicletta con mia figlia, soprattutto mentre si allenava e la voglia di cominciare a correre anche a me saliva sempre di più. Ma la dea nera è sempre dietro l’angolo,una caduta in bici mentre mi allenavo,mi causa una frattura del gomito sx e quattro mesi di stop. Ma sono tenace e, passato il periodo riprendo ad andare in bicicletta. Oltre la mountain bike arriva anche una bella bici da corsa e gli allenamenti aumentano sempre di più ma mentre sono ad allenarmi sulla strada c’è un pozzetto rotto,la ruota anteriore entra dentro e scoppia, cado e mi procuro la rottura del menisco e dei legamenti al ginocchio sinistro. Vengo operato dopo due mesi e si riparte: riabilitazione e niente attività sportiva che riprendo a metà 2024. Ottobre 2024 prima gara a Bergamo, facciamo la cronometro padre & figlio che figata ! Novembre, per il mio compleanno, andiamo a Torino a fare un’ altra cronometro padre & figlio. Non potevamo non festeggiare con una bella vittoria. Adesso si ricomincia sul serio con la ASD Restart Sport Academy. Farò del mio meglio per portare punti per la coppa Italia di squadra per questa stagione; inoltre con Obbiettivo3 sarò al via delle GF Strade Bianche a Siena, la 24 ore Castelli a Feltre, e la Hero Sud Tirol ,e per finire la grande staffetta che attraverserà tutta Italia.
La mia motivazione è lavorare duramente per ripagare chi mi sta dando fiducia e chi mi è vicino in primis (mia moglie e mia figlia),Dr. Kadimashi Ntita il mio (angelo), Dr. Riccardo Sinigaglia, Roadrunnerfoot per avermi inserito in un loro programma donandomi una protesi all'avanguardia, e portare a casa dei bei risultati e tra gli obiettivi ci saranno dei triathlon, ironman e puntare in alto nel paraciclismo.