progetto donazione
La mia vita è sempre stata legata allo sport e so cosa significa affrontare sfide che sembrano impossibili. Dopo aver perso una gamba, ho scoperto sulla mia pelle quanto una bicicletta adattata o una protesi studiata per lo sport possano ridare non solo la possibilità di muoversi, ma soprattutto la libertà, il sorriso e la voglia di vivere.
Per questo ho deciso di lanciare una raccolta fondi speciale: voglio donare biciclette adattate a persone con disabilità e protesi per gambe e braccia progettate per consentire di pedalare e impugnare il manubrio in totale sicurezza.
🎯 L’obiettivo è semplice ma potentissimo: permettere a chiunque, anche con una disabilità, di tornare a sentire il vento in faccia, la gioia dello sport e l’energia di una nuova libertà.
💚 Come puoi aiutarmi?
Con una piccola donazione puoi fare un enorme gesto: regalare a qualcuno la possibilità di tornare a correre, pedalare, sorridere.
Ogni contributo, anche il più piccolo, è un mattone che costruisce un sogno.
👉 Unisciti a me in questa sfida: insieme possiamo trasformare la fatica in forza, la difficoltà in opportunità e il limite in possibilità.
✨ Fai anche tu parte di questo cambiamento. Dona ora e diventa il motore della rinascita di tante persone.
le storie dei grandi guerrieri
DAVIDE PROIETTI
La mia storia , La mia battaglia. La mia rinascita.
Tutto è iniziato nel 2018 con piccoli problemi al ginocchio e all’anca. Qualche caduta sul lavoro – facevo manutenzione sui binari per RFI – sembrava solo parte del mestiere. Ma qualcosa non tornava.
Dopo accertamenti ortopedici senza risposte, iniziai un lungo percorso neurologico. Nel 2019/2020 arrivò una diagnosi terribile: SLA da primo motoneurone.Il mondo si è fermato. Paura, incertezze, senso di smarrimento.
Per quasi due anni ho vissuto con quel macigno addosso, finché il Centro NEMO del Policlinico Gemelli non ha smentito quella diagnosi.Poi, nel 2022, presso il centro di Padova, arrivò la verità: Sclerosi Multipla Primaria Progressiva.
Può sembrare assurdo, ma per me è stato come vincere al SuperEnalotto. Perché quella nuova diagnosi mi ha ridato una possibilità, una prospettiva. Una seconda occasione.
Da quel giorno ho scelto di non arrendermi. Ho trovato nel ciclismo paralimpico una nuova energia, un nuovo scopo.Pedalare mi ha insegnato che non siamo la nostra malattia. Siamo le nostre scelte, la nostra forza, la nostra voglia di andare avanti.
Lo sport mi ha fatto incontrare persone straordinarie, obiettivi nuovi, una vita che vale ancora la pena di essere vissuta fino in fondo.
Racconto la mia storia per dare voce a chi, come me, convive con diagnosi difficili.Per sensibilizzare. Per sostenere la ricerca.Perché senza ricerca non c’è futuro.
A te che stai leggendo voglio dire una cosa sola: Non fermarti mai davanti a una diagnosi, a un ostacolo o a una caduta.Cadere è umano. Rialzarsi è una scelta.Io ho scelto di rialzarmi. Ogni giorno. E tu?
Durante una prova percorso
prima gli ho fatto il servizio fotografico poi ridendo e scherzando l'ho aiutato a tornare in sella
ecco il pensiero di davide nei miei confronti
Il compagno perfetto Se non ci fosse… bisognerebbe inventarlo!Un po’ pazzo ma con un cuore enorme
Dopo la gara di ciclocross l’ho soprannominato “il mio TIRAMISÙ” — perché quando cado, lui è sempre quello che mi tira su!
Al giro di prova sono caduto una volta… e lui, ovviamente, prima mi ha fotografato ridendo ma subito dopo mi ha aiutato ad alzarmi .
In gara è toccato prima a lui: una bruttissima caduta, con i soccorsi che si prendevano cura di lui .Ma da vero guerriero è risalito in sella per continuare la gara.
Poi è arrivata la mia brutta caduta… a due giri dalla fine ero steso a terra, dolorante.E chi arriva? Proprio lui!Scende dalla bici, mi aiuta ad alzarmi, mi rimette in sella e mi incita a non mollare.Negli ultimi due giri era lì, dietro di me, a spingermi verso il traguardo .
Grazie Yari, il mio TIRAMISÙ Grazie a te ho completato la gara e ho chiuso al 3° posto ai Campionati Italiani di Ciclocross Paraciclismo
Principato Giuseppe
Ciao, sono Giuseppe Principato.
Nel maggio 2018 la mia vita è cambiata all’improvviso: una meningite pneumococcica mi ha portato all’amputazione di entrambi gli arti inferiori e di quasi tutte le dita delle mani.
Sembrava tutto finito.
E invece, grazie alla mia famiglia e allo sport, ho trovato la forza per rialzarmi – anzi, per risalire in sella.
Il ciclismo è sempre stata la mia passione. Così, nonostante le difficoltà, ho deciso di tornare a vivere questo sport che oggi è per me molto più di un allenamento: è il mio motore, la mia motivazione quotidiana, la migliore terapia per il corpo e per la mente.
Ottenere le giuste protesi e una bici adatta però non è semplice: servono strumenti specifici e costosi, e non tutti possono permetterseli.
Con un piccolo contributo possiamo aiutare persone come me a ritrovare indipendenza, dignità e libertà anche attraverso lo sport.
Quest’anno ho iniziato la mia avventura nel paraciclismo. Le prime gare le ho affrontate con un triciclo, ma il regolamento FCI permette questa categoria solo agli atleti con danni celebrali che causano instabilità ed equilibrio compromesso.
Io, pur non avendo gambe e avendo soltanto due dita alla mano destra e nessuna alla sinistra, non ho comunque sufficiente stabilità su una bici tradizionale. Questo mi ha messo subito davanti a un enorme ostacolo.
Poi è arrivato Yari.
Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto:
“Non ti lascerò a piedi.”
In due mesi, insieme, abbiamo trovato il modo per farmi tornare su una bici a due ruote. E così sono arrivato ai Campionati Italiani di Paraciclismo.
Durante la gara sono caduto. Potevo fermarmi. Ma Yari – anche lui in gara – si è voltato, si è fermato e mi ha aiutato a rimettere le protesi e risalire in sella. Mi ha scortato fino al traguardo, pedalando accanto a me, non davanti.
È stato un super weekend molto incoraggiante per
Medaglia di bronzo🥉a cronometro
Medaglia di bronzo 🥉gara in linea
Quella non è stata solo una gara.
È stato il simbolo di ciò che voglio portare avanti: nessuno deve affrontare il proprio percorso da solo.
Bicicletta
Dona libertà con una pedalata! 🚴♂️
Ciao, sono Yari e sto raccogliendo fondi per donare biciclette adattate e protesi speciali a persone con disabilità, per permettere loro di pedalare e vivere lo sport senza limiti.
👉 Con una piccola donazione puoi fare un grande gesto: regalare speranza, libertà e sorrisi.
Unisciti a me in questa sfida 💪
✨ Anche tu puoi cambiare una vita, pedale dopo pedale!
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Forza ragazzi! Non mollare mai!!